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Test boma Carbon AL 360 150/210

di wsaction (13/11/2008 - 22:15)

Test boma Carbon AL 360 150/210

La stagione 2008 per il sottoscritto ha segnato un bel cambio di marcia. Con il cambio di tavole e l’arrivo delle vele 2009,  le cose si sono fatte molto interessanti. L’unica cosa che  mancava era il boma.  Grazie alla disponibilità dei miei amici Claudio Badiali e Andrea Bargi , rispettivamente velaio della challengersails ed importatore della “AB plus”, sono riuscito a contattare Francesco di “AL 360”,  azienda leader nella produzione di boma e pinne,  tutto  rigorosamente made in italy.

Pochi giorni di attesa,   sempre troppi quando pensi di ricevere  un prodotto super, sono stati necessari per avere i miei due  boma  carbon con progrip personalizzato. Una volta ricevuti,   i    boma si sono mostrati in tutto il loro splendore, si cari amici,  questo è proprio l’aggettivo giusto per definire questo prodotto, che paragonato ad altri boma carbon in circolazione …

Capisco che qualcuno possa storcere il naso dietro questa mia affermazione, ma fino  a che non si ha la possibilità di provare  un boma “al 360” non ci si rende conto di che prodotto si tratta. Tanto per darvi un idea di quello che vi scrivo, vi invito a visitare il sito della “al360” all’indirizzo: www.al360.it/windsurf, potete verificare personalmente e, se volete, potete contattare Francesco il quale che non esiterà a darvi tutte le spiegazioni ed i chiarimenti che volete.

Dopo aver acquistato  ed utilizzato personalmente  alcuni boma carbon di differenti aziende, due dei quali con curva classica ed uno con curva ergonomica, mi sono dovuto ricredere sul loro reale valore. Per spiegarvi il boma carbon, al di là della scritta che campeggia sul grip, spesso non funziona e non dura come ci si aspetta da un prodotto che dovrebbe, almeno sulla carta, garantire prestazioni senza compromessi.  E non sto parlando solo delle prestazioni dei tubi, ma di tutti gli accessori che lo compongono: terminale, strozza scotte, push pin e per ultimo il pro grip, tutte cose che se non sono state calibrate e studiate alla perfezione, renderanno il prodotto finito  bello, ma  poco resistente.

Potrei farvi un l’elenco dettagliato dei difetti, con tanto di modifiche che ho dovuto apportare per far si che i boma che ho utilizzato prima continuassero ha funzionare al meglio,  ma preferisco non  vanificare il lavoro delle aziende che comunque fanno del loro meglio per migliorare i loro prodotti.                                           

AL 360 boma  in dettaglio:
Partiamo con i tubi del boma, che sono stati studiati  e progettati in modo tale che il boma stesso possa essere il più rigido possibile e nello stesso tempo anche comodo in andatura. Per raggiungere questo obbiettivo,  AL 360,  ha messo a punto una speciale curvatura  ergonomia,  che,  unita ad una sezione dei tubi ovalizzata,  rende questo prodotto unico ed insuperabile.

Questo particolare disegno è stato studiato per far si che i tubi, all’altezza della maniglia, siano ancora più rigidi e favoriscano una presa migliore, specialmente a chi ha le mani piccole, ed a chi ne fa un uso frequente. In effetti, dopo averlo utilizzato per ben tre ore di fila, non ho avvertito il solito affaticamento muscolare  agli avambracci,  e nemmeno i fastidiosi dolori derivati dai calli delle mani.  Il morbido pro grip facilita la presa e attenua, anche se di poco, le micro vibrazioni causate dai tubi in carbonio.

La maniglia è stata  costruita con del materiale plastico molto esistente e flessibile, ed è il vero punto di forza di questo boma, solida e dall’aggancio rapido,  una volta regolata e stretta, non si muove di un millimetro, nemmeno dopo ore di windsurf, distribuendo in maniera eccellente le forti pressioni che si vengono a creare sull’albero, evitando di conseguenza che l’albero stesso si spezzi in due dopo un salto, od una catapulta involontaria.

Anche il terminale non fa eccezione, rigorosamente in carbonio mono blocco è stato studiato appositamente per essere rigido, funzionale e sicuro. Anche questa parte del boma è stata curata in maniera maniacale, e prima di essere montata sui tubi, viene completamente smerigliata e lucidata e soltanto successivamente  vengono applicati i numeri per la regolazione.

I fori dove alloggia il push pin per la chiusura del terminale, sono stati ricavati dallo stesso stampo del terminale,con una tecnica di laminazione del prepreg, a differenza di come avviene per la maggior parte dei boma delle altre marche, che solitamente effettuano   i fori per i push pin   solo dopo che il terminale esce dallo stampo, creando inevitabilmente una zona  dove il carbonio non ha continuità. Di conseguenza se  lo si utilizza molto, si rischia prima la delaminazione  e poi l’inevitabile rottura del tubo.

Da non sottovalutare anche il fatto che chi fa molto freestyle, spesso deve nastrare il terminale del boma, proprio per il fatto che i tubi sono stati forati dopo, e quindi lasciano spesso nelle mani dei pezzetti di filamento di carbonio” dolorosissimo”.  Con il boma AL 360 questo non può accadere,  perché  il terminale esce dallo stampo già forato.
                              
Impressioni in acqua.
Il boma viene venduto completo di sacca per proteggerlo dagli urti e dai raggi del sole,  una rarità. Una volta entrati  in acqua,  si ha subito  un feeling più diretto con tutta l’attrezzatura. Il corpo in andatura assume una posizione più eretta rispetto  ai boma con una curvatura classica.  Le  braccia  sono più dritte e si affaticano meno, tutto sembra più naturale. Anche  la forza che solitamente si deve esercitare sulle mani per tenere il boma è dimezzata, questo grazie alla sezione da 28, ed ai tubi ovalizzati.

Nelle manovre freestyle   la sensazione di avere il boma più vicino al corpo, favorisce i più bravi ed aiuta chi prova per le prime volte le manovre freestyle. Mentre  si naviga, si sente che il boma è rigido e ben saldo all’albero, ogni variazione di vento viene trasforma in energia sulla vela.  Questa sensazione si avverte specialmente con vento leggero e vele di media grandezza tipo 5.9/6.3, dove la rigidità del boma spesso si rivela  un’arma vincente per planare in fretta e chiudere più velocemente le manovre.

In condizioni di vento forte, grazie alla totale assenza di torsione e flessione, il boma al 360 carbon trasforma ogni raffica in energia planante, garantendo il massimo del divertimento. Concludo questo mio test consigliando questo boma a chi cerca il massimo  in fatto di prestazioni,confort,e prezzo!! Con la garanzia di aver acquistato un prodotto che dura nel tempo e dalle caratteristiche tecniche senza paragoni.   

Roberto Da Costa

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