BANZAI SPOT WAVE - A cura di Roberto Da Costa
Questo articolo mi è venuto in mente leggendo wind news di febbraio ,dove compare un piccolo articolo di Banzai .
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E visto che pochi giorni prima ero proprio stato li a prendere una bella mareggiata da NW, quale migliore occasione? Cosi mi sono messo all’ opera per darvi delle info sullo spot .
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Banzai 13/02/07 la previsione dava vento di maestrale forte per l’intera giornata ,
già dalle prime ore del mattino il vento era bello forte e anche la direzione sembrava proprio azzeccata , alle 10.30 mi chiama il mio compagno di avventure surfistiche, il buon Vikingo il quale mi avvisa che a Banzai ci sono già vele in acqua e che anche lui si sarebbe diretto li nel primo pomeriggio. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard
Cerco di organizzarmi per la solita fuga dal lavoro, alle ore 12.30 curiosamente vengo colpito da una leggera forma influenzale, seguita nell’ordine: da nausea, giramenti di vario genere e lingua falpata, sintomi inconfondibili di un gravissimo attacco di babbano serfistico.
Arrivando a Banzai scoprirò che questa strana malattia colpisce parecchi surfisti Laziali c’è da sommettere che anche nelle altre regioni d’Italia la malattia è molto diffusa. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard
BANZAI SPOT WAVE PER ESPERTI
Banzai è un ottimo spot wave che lavora con vento di maestrale e con vento da ESE , con il NW si creano onde lunghe e molto veloci dove si possono fare diversi bottom e aerial, l’onda non è delle più facili da surfare, bisogna conoscere bene lo spot e calcolare bene i tempi di entrata sull’onda ,
per non rischiare rovinose frullate. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard
E’ facile sottovalutare la reale grandezza delle onde, quella che dalla spiaggia può sembrare un onda di un metro bella lisca ed invitante, in acqua supererà i due metri abbondanti, aggiungeteci pure che con il NW l’entrata e l’uscita non sono delle più facili, si rischia di tornare a casa con qualche pezzo di tavola o vela in meno. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard quindi vi consiglio prima di entrare in acqua di guardare i local che conoscono lo spot alla perfezione , comunque, una volta superati i primi frangenti, troverete pane per i vostri denti, ma ricordatevi di tenere un buon angolo di bolina nel risalire il vento, cosi da trovarvi pronti a cavalcare le fantastiche onde che Banzai regala nelle giornate di Maestrale. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard
Discorso completamente diverso con vento da ESE che qui arriva side mure a sinistra forma onde lunge che si srotolano direttamente dentro la baia sotto vento al piccolo pontile creando un onda lunga e facile da surfare, con l’ESE l’onda mantiene tutte le caratteristiche ma è meno veloce come l’onda di maestrale , anche se non siete dei veri capi riuscirete sicuramente a divertirvi senza rischiare troppo, la cosa peggiore che vi possa capitare è quella di farvi una lunga passeggiata sopra i sassi .
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Come arrivare a Banzai .
La strada più veloce è la Roma Civitavecchia l’uscita consigliata e quella di Santa Severa, una volta usciti dall’ autostrada incrocerete la statale Aurelia, svoltate a destra e seguite le indicazioni per Santa Marinella , dopo circa 900 metri passerete il cavalcavia dello scolo d’acqua che si trova proprio dietro Banzai, prestate molta attenzione perché l’ingresso dello spot è piccolo e poco visibile, come riferimento posso indicarvi una colonnina rivestita da adesivi, è l’unico che mi viene in mente . www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard
Banzai in pillole
Il parcheggio è grande e libero, praticamente chi primo arriva meglio alloggia .
Il fondale è pieno di rocce appuntite .
L’entrata e l’uscita sono poco facili.
Ricordatevi che questo è uno spot per surfisti da onda, quindi cercate di rispettare le precedenze.
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Ringrazio il capo redattore di wind news per avermi concesso questo spazio e ringrazio i miei sponsor il Buon Claudio della veleria Challenger sails e Mario della Drops Board e tutti i loro collaboratori. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing, challenger sails, roma, Cris, banzai, sant agostino, la punta, paesello, lazio, naish, jp, neil pride, starboard
LO SPOT DI SANTA SEVERA - www.wsaction.com
Cari lettori, da questo mese il sottoscritto Roberto Da Costa ed i suoi fidati amici cercheranno di guidarvi ed illustrarvi i vari spot del litorale Laziale . www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Direi di cominciare con uno spot poco frequentato, Santa Severa, spesso non conosciuto alla comunità dei windsurfisti romani, proprio qui mi sono innamorato di questo sport ed è qui che ho conosciuto la maggioranza dei miei amici windsurfisti. www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Santa Severa è più conosciuta ai romani come residenza dei nostri Presidenti della Repubblica, piuttosto che per la pratica del windsurf, impraticabile nel mese di agosto, in special modo il sabato e la domenica, malgrado ciò questo spot sa regalare ottime giornate di vento termico da maggio a settembre . www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Lo spot è facile da raggiungere, basta prendere l’autostrada Roma Civitavecchia ed uscire direttamente a Santa Severa, superata la Statale Aurelia si entra direttamente sullo spot, dove prima di tutto bisogna trovare il parcheggio, cosa molto semplice nei giorni lavorativi e nei mesi di maggio, giugno e metà luglio, cosa impossibile il sabato e la domenica da metà luglio a settembre compresi, causa bagnanti super agguerriti. www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Volendo però si può sempre dormire in machina o direttamente in spiaggia, la mattina sarete un po’ “incriccati” per via dell’ umidità, ma di sicuro il parcheggio è garantito. www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Prima di lanciarvi in acqua potete fare colazione nei vari bar che ci sono, sia in paese che in spiaggia. www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Lo spot non presenta particolari pericoli, vista la totale assenza di rocce e di corrente, è adatto a tutti, il fondale è completamente sabbioso, una lunga zona di acqua piatta aiuta ad imparare la partenza dall’acqua in modo comodo e sicuro, ottimo per chi vuole provare le manovre freestyle , visto che nelle giornate migliori si forma un piccolo “ciop” perfetto per staccare vulkan e spock , prefetto per il freeride e slalom, consente di fare lunghi bordi rimanendo sempre all’ interno della grande baia dove sulla sinistra sorge il Castello di Santa Severa, ultimamente restaurato merita una visita , e se avete la passione per la fotografia, potete fare foto direttamente dalla torretta . www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Lo spot lavora al meglio con venti provenienti da ovest nord ovest , che soffia con una certa regolarità su tutta la costa nei mesi estivi, ottimo con vento da nord meno frequente ma non rarissimo , il vento termico comincia a soffiare dalle 13 con intensità crescente con il picco massimo nelle ore più calde, per poi rimanere costante fino alla sera e spesso oltre il tramonto con intensità che varia dai 14 nodi per poi salire fino a 16 ,18 nodi, il tutto sempre con prevalenza di acqua poco mossa . www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Nei giorni di vento forte si può uscire anche con la 4.7 con delle rampe di una metrata belle ripide, dove si può saltare e provare il forward, come ha fatto il mio amico “Fede” che invece di girare di lato ha preferito centrare l’albero con conseguenze disastrose per il suo caschetto …dai nonno che prima o poi ce la fai!!! www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Per concludere un posto tranquillo, a prova di fidanzata o moglie, con tutti i servizi tranne i parcheggi ed i corridoi per l’entrata in mare, che ultimamente scarseggiano un po’ ovunque e quei pochi che ci sono vengono usati più dai bagnanti che dai natanti. www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Un grazie al mio grande amico il mitico “fante de coppe”, al secolo nonno “Fede”. www.wsaction.com - Roberto Da Costa - Andrea Nesi - Fedenex - Cris - windsurf – Roma – challenger sails - AB+.
Anteprima trapezio liberty accessori windsurf. - Scritto da Roberto Da Costa.
www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing Dopo due stagioni di test è pronto il nuovo trapezio per il windsurf della liberty, azienda leader nel campo della produzione di mute, giubbotti specifici per lo speed e trapezi da windsurf sia wave che slalom.www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing Grande interesse ha destato il rivoluzionario trapezio Carbon pro flex mod -wave. Il modello 2008 da me utilizzato è del tipo a fascia con struttura interna completamente in Thermo form, rivestita internamente in neoprene bi foderato per garantire confort e vestibilità perfetti. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing Ma la grande rivoluzione sta nel fatto che questo trapezio ha una struttura esterna completamente in carbonio.
La parte che sostiene la schiena è stata studiata in modo da offrire al windsurfer un confort ed una protezione che altri trapezi non possono garantire, tutta la parte estera è in carbonio di grammatura superiore ai 800grammi per m2 ed è laminata con una resina molto flessibile, che funge da collante per le fibre di carbonio, ma che nello stesso tempo permette alla struttura stessa di avere un minimo di flex, evitando che il carbonio dopo la laminazione posso diventare troppo rigido e di conseguenza scomodo.
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Questo tipo di trattamento fa si che la scocca esterna sia indeformabile nel tempo, e riesca a distribuire tutto il carico della vela in maniera uniforme, permettendo al surfer di mantenere per tutto il periodo dell’ uscita una posizione corretta. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
Il trapezio viene venduto con il gancio in acciaio inox del tipo non scorrevole ed a sgancio rapido, completo di sacca per il trasporto.
Prezzo mod carbon wave 140.00€
Per info www.libertywind.ip
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TEST AB+ Freestyle 95 www.wsaction.com Roberto Da Costa
TEST AB+ Freestyle 95 www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing

AB Plus freestyle 95 full carbon. di Roberto da Costa www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing

Fare un test non è mai cosa facile, si corre il rischio di dare informazioni sbagliate a chi cerca di cambiare la propria tavola con una che vada meglio, o che gli permetta almeno di migliorare il proprio livello, dopo più 18 anni di windsurf, dei quali quattro come shaper delle mie tavole, e tre passati con le tavole della Drops credo di essermi fatto un‘idea ben precisa sul tipo di tavola da utilizzare per fare freestyle o wave. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
E visto il proliferare di nuovi shape che di anno in anno promettono fulminee planate, strambate da urlo e pesi al di sotto dei 5 kg, con tanto di finiture scintillanti e logo "Limited Full Carbon", quello che importa al comune surfista è solo farsi delle sane planate con una tavola solida che gli permetta di migliorare e fare delle strambate a tutta velocità. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing


È questo lo spirito con il quale ho fatto il test del Freestyle AB Plus 95 litri, una tavola contro tendenza vista la maggioranza delle tavole da freestyle in commercio, corta e larga e dalla linea di rocker line tirata, questa tavola dalla grafica poco modaiola , e costruita tutta in carbonio o come direbbero i più tecnici Full Carbon, con tanto di placca in carbonio sulla coperta che fa vedere in modo chiaro e semplice il tipo di carbonio con il quale è stata costruita. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing.
La tavola Freestyle AB Plus 95 litri come per le altre due tavole wave mi e stata consegnata direttamente dall’ importatore AB Plus l’Italia, il gentile e preparatissimo Andrea Bargi, che oltre ad importare le tavole del famoso Anders Bringdal,è anche uno speed man di tutto rispetto, che prova e utilizza personalmente in gara le tavole AB Plus. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing

Ma veniamo al test, cominciamo col dire che la tavola viene venduta con relativa sacca super imbottita, pinna di primo ordine e footstrap dakine, il modello freestyle viene prodotto in tre misure, e tre diversi litraggi. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
La tavola in mio possesso, è il modello 95 litri, larga 62 cm e pesa, completa di pinna e footstrap, 6,800 kg, un peso leggermente superiore alla concorrenza, ma con una garanzia in più, la tavola grazie al tipo di costruzione, resiste alla maggior parte delle botte causate dal boma e dall’albero, una garanzia di durata in più, comunque il peso degli scafi AB Plus varia di tavola in tavola, questo è dovuto al fatto che, le tavole AB Plus sono tutte rigorosamente fatte a mano e non in stampo come la maggior parte degli scafi in commercio, quindi capirete che non è possibile mantenere uno standard sul peso, che rimane comunque nella media. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
Una volta sballata dalla sua sacca, la prima impressione è quella di avere fra le mani uno slalomino da vento forte, la prua bassa e il volume massimo posizionato fra le footstrap anteriori e la scassa d’albero può trarre in inganno, ma controllando meglio ci si rende conto che, sotto la carena leggermente concava, si trova un largo channell che parte dalla prua e aumenta progressivamente verso poppa, raggiungendo la massima profondità proprio sotto la scassa d’albero, fermandosi proprio sotto le footstrap anteriori, a poppa si trova un piccolo spock tail che aiuta nelle manovre freestyle,e non penalizza in nessun modo la partenza in planata ,anzi la tavola plana senza nemmeno pompare più di tanto e raggiunge velocità di tutto rispetto, di gran lunga superiori alle tavole dedicate al freestyle puro, anche l’angolo di bolina è notevole e permette di risalire il vento senza rischiare rovinosi e spinout. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing

Un'altra grande qualità del freestyle AB Plus è la manovrabilità, la tavola segue le traiettorie in maniera fluida e senza perdere velocità, caratteristica che si trova a fatica nelle nuove tavole dedicate al freestyle, che a metà della strambata tendono a piantarsi inesorabilmente, scelte progettuali che tendono a favorire le rotazioni imposte dalle moderne manovre freestyle www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing.
Come vi dicevo il freestyle 95 litri grazie alla costruzione full Carbon riesce a sfruttare al meglio anche le più deboli raffiche di vento, permettendo alla tavola di planare velocemente,e di raggiungere in poco spazio la massima velocità, grazie a questa caratteristica lo scafo entra ed esce dalle strambate sempre in piena planata e senza perdite di velocità.
Grazie alla coperta ben sagomata il controllo, anche con vento molto forte, rimane impeccabile ed i pad in doppio spessore con tanto di cuscinetto integrato fa il resto, regalando uscite comode, e senza guai per le ginocchia. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
Nei salti la ridotta lunghezza dello scafo e la buona distribuzione del volume facilitano il controllo in tutta la fase aerea, il 95 AB Plus si controllala bene permettendo rotazioni sempre controllate e atterraggi comodi grazie al comodo pad. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing

Volendola usare come nel mio caso come tavola puramente freestyle e considerando che il mio livello è sicuramente quello di un freestyle medio, posso garantire che manovre come Flaka , willy skipper Spock 540 e Forward ,non sono un problema per lo scafo creato da Anders Bringdal , che ad ogni manovra si lascia condurre in maniera impeccabile e senza stop nelle rotazioni,ottima anche come tavola unica per surfisti di peso compreso fra 65 –78 kg che la vogliono usare con vele comprese fra la 4.7, e la 6.0mq. www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
Consiglio questa tavola a chi vuole imparare le prime manovre freestyle, lo scafo anche con vento leggero galleggia bene e il volume ben distribuito favorisce tutte le manovre con vento al limite della planata, volendo aumentare la già buona rotazione laterale, in alternativa si può usare una pinna più corta di quella di serie, io uso in alternativa la select mx da 23 cm . www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing

Consiglio questo scafo a chi vuole un prodotto costruito con materiali al top, e cerca una tavola per muovere i primi passi nel freestyle, o a chi vuole una tavola freeryde da usare con vele comprese fra 4.7e 6.0 www.wsaction.com Roberto Da Costa, Andrea Nesi, Fedenex, windsurf, windsurfing
Misure
Larghezza 62 cm
Lunghezza 235 cm
Volume 95 litri
Pinna Freestyle 25 cm
Per info sui prodotti 2008 AB Plus, Thommen, Proof, Liberty, Contattare l’importatore Andrea Bargi al 3381457462
guarda la gamma completa AB Plus

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Test Challenger B-lite 5.9
Test Challenger B-lite 5.9

Test a cura di Roberto da Costa ,
Con la nuova stagione, tutte le velerie ripropongono i loro nuovi modelli,tutti rivisti e corretti,come vuole il mercato, e a tal proposito anche la veleria Challenger Sails di Senigallia non fa eccezione,e propone per la nuova stagione una linea di otto modelli alcuni dei quali completamente nuovi. Partendo dalla K onda fino ad arrivare alla vela dedicata ai piccoli campioni la Leon, tutte progettate dalla mente di Cesare Cantagalli e testate da tutto il Team Challenger.
Per il test ho preso in considerazione il modello Freestyle la Bash 5.9 lite, vela da abbinare alle moderne tavole da freestyle sui 100-120 litri e da usare come vela unica per le condizioni estive con venti che variano dai 14 nodi fino ai 18, prevalentemente in condizioni di acqua piatta.
Sono proprio queste le condizioni che abbiamo incontrato nel nostro test svolto sullo spot lago di Bracciano con vento di tramontana sui 16 nodi con raffiche fino a 18 nodi.
Una volta srotolata la vela, saltano subito all’occhio i nuovi rinforzi di base studiati per evitare che l’antisdrucciolo della tavola, possa rovinare la base della vela, nuovo anche il monofilm ora bicolore e tramato rosso o blu nelle zone di base e penna, anche la balumina viene rinforzata da un monofilm tramato a prova di strappo

Nuova anche la tasca d’albero ora di un nuovo materiale più robusto della versione 2007.
Presente anche nel modello 2008 la protezione di base costruita in Thermoform, e la carrucola in acciaio inox indispensabile e comoda in fase di montaggio.


Per preservare dalle abrasioni le stecche in fase montaggio, la Challenger Sails ha applicato sul terminale delle stecche di piccoli loghi in gomma e una fettuccia sul top della vela che serve in fase di montaggio e smontaggio, ed evita che la vela si accartocci mentre si sfila l’albero dalla tasca: piccoli dettagli che fanno capire quanta cura la Challenger sails mette nella progettazione delle proprie vele.

Armata con il suo albero lo short 430-100% la vela si monta velocemente, e con poca tensione di caricabasso si raggiunge subito il trim perfetto, facile da armare e da regolare non presenta nessuna piega antiestetica, il profilo si distribuisce in maniera molto uniforme con un leggero grasso all’ altezza delle prime due stecche di base, il boma relativamente lungo dà alla vela un aspetto compatto.

Prova in acqua
La cosa che colpisce è la progressiva accelerazione che la B-lite 5.9 possiede, in fase di inizio planata, la vela accelera e non strappa mai sul braccio anteriore rimanendo sempre molto controllabile in tutte le andature, questa caratteristica è di massimo aiuto nelle manovre tipo spock e flaka dove la vela deve rimanere neutra,e in tutte le manovre aeree, forward compreso.
E' proprio nelle manovre tipo loop che si riesce ad appezzare tutto il controllo che la vela trasmette al surfer, morbida nei cambi di mura, la B-lite 5.9 non crea problemi e non strappa, questo grazie al sistema di stecche che non toccano l’albero ed evitano proprio nei cambi di mura quel fastidioso scatto delle stecche.
La veleria è riuscita a raggiungere un ottimo equilibrio fra freewave e freestyle sulla B-lite 5.9, e anche se non si utilizza per un uso puramente Freestyle, la B-lite 5.9 pur non essendo molto veloce, riesce a mantenere sempre una buona velocità in tutte le andature, senza privilegiare nessuna in particolare, anche l’angolo di bolina con vento costante non varia di molto rispetto alle vele dedicate al freeryde.
Da segnalare inoltre, l’impegno che la veleria Challenger Sails ha messo nella scelta dei materiali di costruzione tutti rigorosamente di prima qualità , il tutto prestando la massima attenzione ai prezzi, che per la nuova serie 2008 sono addirittura inferiori rispetto alla serie precedente. Un motivo in più per scegliere Challenger Sails.

Consigli per il trim
5.9 albero 430 short 100% prolunga 22 cm boma 185
Per ottenere le massimo dalla vela ricordate di non esagerare con la tensione del caricabbasso tiratelo fino a che le prime due stecche della penna non sventano, poi regolate la bugna dando una leggera tensione,evitate assolutamente di tendere troppo la bugna e ricordatevi che la vela lavora al meglio solo con una corretta regolazione della bugna, se il vento aumenta vi consiglio di aumentare al massimo di 2 centimetri la tensione del caricabasso e di utilizzare il secondo occhiello di bugna
visita il sito ufficiale Challenger Sails
Test a cura di Roberto da Costa




